Le mie passioni
Lavorare per vivere ma non vivere per lavorare.
Sono sempre stato convinto che il lavoro non dovesse essere la parte prevaricante della nostra esistenza. Hobbies, interessi, passioni devono trasversalmente attraversare la vita di ognuno di noi e consentirci di viverla appieno, in costante armonia con i nostri affetti.
Ecco perché non mi sono mai annoiato neanche un giorno, ecco perché ho sempre cercato, come nella professione, di fare di ogni mio hobby e passione un interesse primario.
Nel seguito alcune delle mie vere e proprie passioni che da anni accompagnano la mia esistenza.
L'Astronomia
Ero bambino quando tra i primi regali di Natale giunse un telescopio. A scuola mi avevano insegnato che oltre a questa terra c'è molto di più nell'universo e che ben presto avremmo visto mondi che per il momento potevamo solo immaginare. Difficile pensare di poter rimanere nel nostro piccolo giardino ancora per tanti anni, ormai i tempi sono pronti perché qualche "Cristoforo Colombo" moderno inizi a varcare le colonne d'Ercole del nostro mondo e si avventuri alla scoperta dell'universo. Qualche anno prima che ci lasciasse conobbi Margherita Hack, con la quale ebbi la fortuna di scambiare qualche opinione durante un convegno e un frugale pasto: oggi di telescopi ne ho 3 oltre a un radiotelescopio...
La Musica
Il primo incontro con la musica fu all'età di 6 anni, quando, ancora grazie a un regalo di Natale, arrivò la "pianola Bontempi". Da quel giorno la musica non ha mai abbandonato la mia vita, è una compagna che non solo mi assiste con la sua magia tutti i giorni ma che, nell'arco degli anni, ha plasmato la mia esistenza. Ho iniziato a cantare a 8 anni come molti nel coro parrocchiale, a 15 ne diventai il Direttore e continuai ad esserlo per altri 18 anni, gestendo ben oltre 40 componenti. Ho studiato chitarra (che non mi ha appassionato un granché per la verità), flauto, pianoforte e organo. A 18 anni ho superato l'esame per Direttore di Coro all'Istituto Pontifico Superiore Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, con quasi il massimo dei voti. Grazie alla buona musica ogni momento della mia vita ha scoperto un perché...
La Natura
Appena acquisiti i primi rudimenti di chimica mi appassionai all'ecologia. Ricordo ancora gli esperimenti fatti in casa che tanto preoccupavano la mia cara mamma... Sempre più appassionato alla materia, ho sviluppato negli anni una particolare attenzione al rapporto tra la natura e l'uomo. Oggi sono volontario di Protezione Civile, Guardia Ecologica Volontaria e Presidente di una Sezione cittadina di una importante Associazione che si occupa, tra l'altro, di tutela ambientale. Senza ossigeno l'uomo non vive e quindi l'ambiente che ce lo fornisce deve essere preservato e tutelato. Basterebbe questa considerazione per fare di ognuno di noi, nel suo piccolo, un care giver della natura. Ad oggi ho acquisito alcuni titoli onorifici britannici grazie all'impegno profuso nell'acquisto di alcuni lotti di terreno naturalistico finalizzato alla loro conservazione...
Il Mistero
Per come ho iniziato a ragionare ho sempre accettato molte delle cose che mi sono accadute per fede. In età matura però alcuni avvenimenti della mia vita mi hanno spinto a volerci vedere chiaro. Ora mi occupo di quanto la scienza e la religione non sono in grado di spiegare, la mia mente è molto più aperta di quanto lo fosse in passato. Sono convinto esistano diverse forme di energia e forze che l'uomo, semplicemente, ancora non può spiegare. Sono certo dell'esistenza di altre forme di vita (e non solo civiltà) nell'universo e credo che probabilmente, con alcune di esse, l'uomo abbia già avuto a che fare. Appassionato di fantascienza (oggi per me ha mutato il suo nome in prescienza) e di soprannaturale (inteso come tutto ciò che non appare "naturale" ai nostri occhi), ne sono diventato uno studioso e riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie agli studi fatti e alle certificazioni ottenute. Un altro lavoro? No, una grande passione seriamente coltivata...
Gli Animali
Oltre all'amore dei nostri genitori non credo vi sia amore più grande e sincero di quello datoci dai nostri piccoli amici. Non ho mai vissuto un momento della mia vita senza condividerlo con uno di loro, che ricordo uno ad uno per le loro singolari caratteristiche e per il loro modo di avermi dimostrato amore, riconoscenza, fedeltà, rispetto senza pretendere nulla in cambio. Il mio carattere sarebbe stato certamente diverso senza di loro. I miei gatti, i miei cani, il mio cavallo Belfagor che da adolescente mi fece capire quanto fosse facile cadere e molto più difficile rialzarsi e riprovarci. Nei momenti felici e in quelli tristi della mia vita loro ci sono sempre stati. Ancor prima che scendesse una lacrima dai miei occhi erano già li, pronti a darmi conforto. Per questo motivo non farò mai a meno della compagnia soprattutto di un gatto, che considero tra l'altro particolarmente intelligente, trascendente e misterioso...
Il Collezionismo
Fu uno dei miei prozii a donarmi da giovane la sua collezione di francobolli, prima di lasciarmi. Mi sono da subito appassionato a quei piccoli pezzi di carta che raccontavano, anno dopo anno, la storia del mondo. Erano il tramite con il quale si potevano raggiungere persone lontane, colloquiare con loro con un mezzo che, ad oggi, sta per scomparire. Oggi mi piace collezionare un po' di tutto, basta che abbia un senso, anche semplicemente estetico. Calendari d'arma, strumenti elettronici ed informatici vintage, monete ed altro perlopiù appartenente al nostro passato fanno parte delle mie collezioni e mi ricordano quanta strada abbiamo fatto in molti settori negli anni. Anche un tubo catodico, ad oggi, è un oggetto da collezione, così come un telefono etacs. Un tempo erano il preliudo di un futuro che oggi viviamo appieno. Chissà, magari domani anche noi faremo parte della collezione di chi verrà dopo di noi, almeno nei loro pensieri...
La Tecnologia
Da diversi decenni ormai la tecnologia ci accompagna giorno per giorno con le sue strabilianti innovazioni. Difficile non appassionarsene. Difficile altresì non porsi il quesito "dove andremo a finire...", che è quello che mi appassiona di più. Non vi sono limiti alla tecnologia, siamo noi a porceli con le nostre limitazioni tecnologiche e scientifiche. Vi è poi un limite etico, sociale, culturale, che è quello che impatta direttamente sulle nostre vite. Sin da quando ebbi il primo contatto (vero e proprio) con il fenomeno elettrico a 4 anni ne rimasi appassionato, quasi stregato. Da allora la mia cameretta, già brulicante di robot e diavolerie di ogni genere (felicità di mammà quando doveva fare le pulizie) cominciò a popolarsi anche di strane invenzioni elettriche ed elettroniche, sino al punto che per entrare in camera mia occorreva premere un tasto all'esterno e attendere l'autorizzazione ad entrare, con tanto di elettroserratura. Dio quanto mi affascinava il mondo dell'elettricità, avrei voluto tanto conoscere quello strano anziano signore di nome Nikola che di quell'argomento (e di molti altri) conosceva così tanto. Di lui ora ho il piacere e la stima di conoscere la pronipote, attraverso la quale mi arrivano ancora i suoi respiri...
Il Radiantismo
CQ, CQ, c'è qualcuno in ascolto? Con le stesse parole di Jodie Foster nel film Contact cominciò la mia passione per le radio in un mondo ancora privo di telefoni cellulari. Difficile oggi per le nuove generazioni comprendere quanto quei mezzi allora rappresentassero l'unica soluzione per raggiungere posti lontani nel mondo e conoscere persone nuove. Sentire una voce anche solo a 100 km di distanza rispondere alla tua rappresentava un successo di cui vantarsi, figuriamoci poi a migliaia di chilometri. Iniziò tutto con il mio primo "baracchino" CB a 10 anni, licenza intestata alla mamma perché troppo piccolo. Fu allora che la mia camera diventò una piccola centrale radio, con tutto ciò che doveva servire, non uno in meno. Poi divenni Radioamatore e Radiotelefonista per Navi, superando i difficili esami, in età più adulta. Ora la passione c'è sempre, anche se sempre di meno sono le attività ad essa legate. Ricordo ancora quando creai il primo cordless fatto con due radio che mi permetteva di telefonare con il telefono fisso di casa mia tramite la mia radiotrasmittente, nel raggio di qualche chilometro. Oggi sorrido e penso quanto questo passato non sia così lontano dal presente...
Gli amici
Ovviamente non un hobby ma una vera e propria necessità. Da giovane avevo una quantità enorme di amici e un modesto numero di conoscenti. Oggi la questione si è un po' ribaltata ma molti dei miei veri amici, anche a tanti chilometri di distanza, hanno sempre uno spazio importante nel mio cuore e nella mia mente, così come credo io in loro. Crescendo naturalmente qualcuno si perde per strada, ma non si dimentica mai. Chi lavora all'estero, chi si è fatto una famiglia più o meno impegnativa, chi si è trasferito in un'altra città o chi non si incontra più perché a nostra volta ci siamo trasferiti. Capita a tutti noi. Lontan dagli occhi, lontan dal cuore! Non è proprio così, vorrei dire a tutti quanti mi conoscono e con i quali da tempo non ho più contatti per motivi principalmente di lavoro che nessuno di loro è mai realmente scomparso dalla mia vita, nemmeno quelli che, purtroppo, non ci sono più...
I viaggi
Fu a 8 anni quando cominciai a viaggiare senza i miei genitori, grazie alla parrocchia. A 18 presi il mio primo aereo intercontinentale per New York, da solo, per raggiungere una delle compagne della mia vita, impegnata in un periodo di lavoro all'estero. In quella occasione scoprii un mondo che doveva essere esplorato in lungo e in largo, oltre a tante altre cose. Ho visto tutti gli Stati Uniti, in macchina, camper e aereo. Ho visitato praticamente tutta l'Europa e, lavorandoci per brevi periodi, anche una considerevole parte dell'Africa centrale. L'Italia resta una delle mete predilette ma nel mio cuore una parte va a Parigi e alla Costa Azzurra (non ai francesi, sigh!), all'Austria, all'Inghilterra, alle Isole Baleari e alle Canarie e ovviamente a New York (dalle cui torri gemelle scattai fotografie oggi irripetibili)...
L'Arte
Ho sempre amato "il bello", in tutte le forme figurative (pittura, scultura, ecc.). Non si può rimanere non affascinati da quanto alcuni artisti siano riusciti a realizzare e a comunicare con questi mezzi. Amo le città ricche di arte come Venezia, Roma, Verona, Bologna, con una particolare predilezione per la prima, che giudico la più affascinante in assoluto. Visito, seppur non assiduamente, musei, gallerie d'arte, mostre, chiese e santuari, castelli (nei quali fantasticamente mi piacerebbe vivere). Ammiro in particolare ciò che trasmette un messaggio, un'idea, ciò che trasforma un concetto in una immagine. L'arte è di famiglia: mia nonna violinista e pittrice così come mia madre, sono loro ad avermi insegnato a disegnare artisticamente e che mi hanno incoraggiato quando sin da piccolo realizzai i miei primi quadri, ispirati alla nostra cittadina di vacanza, Camogli, in Liguria. Ora il tempo non c'è più ma chissà, magari più avanti tornerò alle origini...
La Fotografia
Un passione mai fino in fondo realizzata, un po' soffocata rispetto alle altre o a loro compendio. Fu la prima Polaroid a incuriosirmi e a farmi avvicinare a questa forma d'arte che sviluppai soprattutto nella mia adolescenza. Comprai un po' di tutto, dalle macchine reflex alle automatiche. Mi piaceva fotografare soprattutto monumenti e parti di essi, oltre, ovviamente, a soggetti naturalistici. Ero appassionato dalla pellicola, tanto di intraprendere anche l'attività di proiezionista cinematografico. Erano tempi in cui il digitale non esisteva e, se devo essere sincero, fu proprio l'inizio di quell'era a farmi abbandonare un po' questa passione. Conservo ancora alcune macchine fotografiche, tra cui quella che, nel lontano 1985, fece quelle fotografie dal 110o piano della Torre Sud del World Trade Center di Manhattan, già allora non sempre raggiungibile, oggi definitivamente scomparso...
Spesso un incontro fortuito ha la forza di cambiarti la vita...
E' proprio così, nella mia vita ho incrociato tante persone che non pensavo mai di poter incontrare e ancor meno conoscere.
Alcune famose, altre ai più sconosciute. Tutte hanno saputo darmi quel bicchiere d'acqua di cui, in quel particolare momento da me non predeterminato, avevo bisogno.